3 errori da non fare se vuoi vendere la tua casa

In questo articolo scoprirai quali sono i 3 errori principali che vengono commessi e che possono ostacolare e ritardare un affare che vorresti sbrigare nel minor tempo possibile.

Le soluzioni che leggerai sono quelle che personalmente applico in tutti i miei incarichi.

Sono consigli reali, che ti auguro possano esserti d’aiuto per raggiungere il tuo obiettivo di vendita.

Buona lettura!

Veniamo al dunque e partiamo dall’errore che viene commesso di più in assoluto:

FISSARE IL PREZZO BASANDOSI SU PARAMETRI SOGGETTIVI

Quasi tutte le persone commettono l’errore di attribuire alla propria casa un valore che deriva da motivazioni totalmente soggettive.

L’errore in questione, generalmente, viene compiuto in due modi:

  • Viene stabilito il prezzo in base al legame affettivo
    Tutti noi, siamo per natura abituati ad attribuire il valore alle cose in base all’importanza che hanno per noi.

Può risultare molto difficile attribuire un prezzo reale alla casa che abbiamo comprato con grossi sacrifici per mettere su famiglia, o alla casa ereditata dai nostri nonni in cui abbiamo trascorso la nostra infanzia.

  • Viene stabilito il prezzo in base al bisogno di ricavare una determinata cifra per varie necessità (riacquistare casa o per altro investimento).
    Succede molto spesso che si venda casa per soddisfare una nuova esigenza ed è perfettamente normale.

Sbagliare il prezzo di partenza però ti può portare a svendere.

Fare bene i conti sulla base del reale valore di vendita e confrontarli con la spesa che dovrai affrontare dopo, ti metterà al riparo da tante frustrazioni e delusioni.

Ti faccio un esempio.

La tua casa vale realmente 150 senza nessun lavoro di valorizzazione, ma tu sei convinto che il suo valore sia nettamene superiore e la proponi in vendita a 220.

La casa rimane invenduta per un anno, per cui decidi piano piano di abbassare il prezzo perché ormai hai urgenza di vendere.

Dopo vari mesi di ribasso senza risultati, disperato, decidi di proporla alla cifra di 150.

A questo punto, ammesso che la casa riceva ancora visite, i potenziali acquirenti potrebbero:

  • Non acquistarla, chiedendosi come mai nessuno abbia mai voluto acquistarla prima.
  • Proporti un’offerta molto bassa, 115 ad esempio.

Risultato?

Spinto da necessità e frustrazione potresti essere costretto ad accettare un’offerta molto bassa.

Se invece, la casa fosse stata messa in vendita, sin dal principio, a 170 per esempio, con la giusta pubblicità e valorizzazione, molto probabilmente saresti riuscito a mettere in tasca 160 entro pochi mesi.

Se ti rivedi in questa storia e non hai ancora venduto, ho una buona notizia per te: esiste il modo di ricostruire la reputazione della casa (ma te ne parlerò meglio al punto 3).

Il secondo errore che è assolutamente vietato commettere è…

NON FARE I CONTROLLI SULLA DOCUMENTAZIONE DELLA CASA

Questo è un errore molto comune in cui, ahimè, cadono non solo venditori privati, ma anche tanti agenti immobiliari.

Quando decidi di vendere la tua casa devi necessariamente verificare che la documentazione sia in ordine.

Perché dico necessariamente?

Perché ammesso e non concesso che tu riceva una proposta nonostante le difformità, dovrai fare in modo che la casa sia conforme entro la data del rogito, in caso contrario se hai già incassato l’assegno di caparra, l’acquirente potrà richiederti il doppio della cifra che hai precedentemente incassato.

Non è sufficiente quindi che tu raccolga la documentazione, ma è necessario che questa venga verificata ed è preferibile che incarichi una persona esperta a meno che tu non sia in grado di farlo in prima persona.

Io per i miei incarichi, mi affido sempre ad un esperto di fiducia che effettua, a mie spese, l’accesso agli atti e può fornirti una consulenza mirata nel caso in cui fosse necessario effettuare delle modifiche per vendere in totale sicurezza senza rischiare di perdere tempo e soldi.

Veniamo al terzo errore da non commettere…

NON VALORIZZARE LA CASA

La maggior parte delle case si presenta con brutte foto, spesso in disordine, con arredi sbagliati e spesso anche a prezzi sbagliati.

Sono ancora poche (rispetto al numero totale) le case in vendita che vengono valorizzate.

Questo offre un enorme vantaggio a chi decide di valorizzare la propria casa perché avrà ancora più possibilità di farla emergere in mezzo alle tante in vendita.

Considera che l’acquirente è talmente bombardato di annunci, che decide di soffermarsi solo su quelli che hanno foto che catturano immediatamente la sua attenzione.

Cosa rende irresistibile un annuncio?

La qualità delle foto e il contenuto stesso dell’annuncio.

Per qualità delle foto non si intende semplicemente il fatto che venga utilizzata una buona macchina fotografica.
Alla base deve esserci una valorizzazione della casa.

Ma che cos’è la valorizzazione?

La valorizzazione, detta anche Home Staging è un lavoro con il quale si allestisce temporaneamente una casa per ottenere i risultati migliori dalla vendita.

Buona parte delle case, hanno un potenziale altissimo che non emerge perché non vengono valorizzate.

Ma attenzione! L’Home Staging non è uno strumento per cancellare i difetti.

I difetti oggettivi di una casa rimangono, l’attenzione viene catturata maggiormente dai pregi che vengono messi in risalto.

Esistono piccoli difetti che si possono correggere (ad esempio: un rubinetto rotto, una maniglia difettosa, ecc.) ma il compito principale dell’Home Staging è quello di esaltare i pregi, facendo passare i difetti in secondo piano, senza nasconderli.

Come si svolge un Home Staging?

Per prima cosa si fa un sopralluogo e si verifica se ci sono piccole riparazioni da fare e oggetti superflui.

Gli oggetti di troppo vengono rimossi con la tecnica del decluttering che significa eliminare le cose inutili.

Fatto questo si passa all’allestimento vero e proprio durante il quale si sostituiscono (se la casa è arredata) i complementi d’arredo vecchi o incoerenti con lo stile della casa.

Una volta terminato il lavoro di allestimento, si procede con un dettagliato servizio fotografico professionale.

Ora sto per svelarti cosa intendessi al punto 1, quando ti ho parlato di ricostruire la reputazione di una casa.

Leggi attentamente!

Come ti ho accennato, questo lavoro si può fare anche su case invendute, già proposte in vendita a prezzi sbagliati e senza valorizzazione, per riqualificarle sul mercato.

La prima cosa da fare è toglierle per un periodo dalla pubblicità (il tempo varia tendenzialmente tra i 20 e i 40 giorni) in modo che si possa ricostruire la reputazione.

Se una casa è stata in vendita senza ottenere risultati per lungo tempo, ormai l’annuncio non incontra più interesse, è necessario quindi metterlo in pausa e riprendere la pubblicità con un annuncio accattivante e una casa allestita in modo molto accurato.

L’esperienza mi ha insegnato che anche le case rimaste invendute per anni possono crearsi una nuova reputazione se riqualificate attraverso la valorizzazione ed essere così vendute alle migliori condizioni di mercato.

Tutto ciò può avvenire solo con la tua collaborazione e il tuo impegno.

Dovrai essere disposto a fare ordine e a lasciare gli arredi così come sono stati posizionati finché la tua casa non verrà venduta.

Col mio sistema “Come ti vendo casa” metto al riparo i miei clienti da tutti questi errori.

È un sistema testato e collaudato che non ti farà mai svendere la tua casa.

Grazie ad una valutazione reale, a un piano di valorizzazione accurato e studiato nei minimi particolari che andrà ad incrementare tra il 5% e il 15% il valore della tua casa.

Tieni presente che tutto il lavoro di allestimento verrà svolto da me senza che tu anticipi soldi e mi accollerò l’intero rischio dell’operazione: se non vendo non paghi niente!

Contattami se hai bisogno di ulteriori consigli o se vuoi fissare un appuntamento con me.

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